Più di tre italiani su quattro usano lo smartphone per connettersi al Web, un dato che supera anche quello delle persone che impiegano il tradizionale computer desktop: eppure, secondo una ricerca americana il telefono viene utilizzato in maniera ancora poco proficua, anche a causa di errori sui siti.

Quasi il 90%: per la precisione, l’88,7%. È questa la percentuale di italiani di età compresa fra gli 11 e i 74 anni che, secondo l’ultima analisi Audiweb, si collega con costanza alla linea web, sia da rete fissa che da rete mobile; si tratta, in termini numerici, di 42,6 milioni di persone che accedono a Internet, in crescita del 2,8% rispetto all’anno scorso.

Smartphone batte PC. Andando a leggere più nel dettaglio i dati Audiweb sull’anno appena trascorso, si scopre che l’online in Italia oggi è capillarmente diffuso fra tutti i segmenti socio-demografici di popolazione, ma soprattutto che lo smartphone ha superato il computer come dispositivo di accesso più diffuso. Infatti, nel 2016 il telefono di ultima generazione è stato usato da 36,4 milioni di persone (ovvero il 75,8% della popolazione connessa) per collegarsi a internet, contro i 35,4 milioni (vale a dire il 73,8%) che hanno preferito ricorrere all’accesso tramite computer domestico.

Sullo sfondo il tablet. Ancor più significativi i risultati dei tassi di incremento anno su anno: gli italiani che hanno usato lo smartphone per connettersi sono aumentati dell’11,5% in dodici mesi, mentre quelli che hanno usato il computer solo dello 0.8%. Resta ancora indietro il tablet, che pure però continua a crescere: questo dispositivo è stato usato per collegarsi a Internet da 14,9 milioni di persone (pari al 31% della popolazione connessa), ma rispetto al 2015 la quota è in aumento del 15,7%. Rimane invece residuale la quota di accessi al web tramite i televisori connessi, che hanno registrato 5,1 milioni di utenti (il 10,5 della popolazione online), con un incremento sostanziale del 12,9%.

Analisi dell’uso. Numeri positivi e in crescita che però necessitano di ulteriori approfondimenti: è questo il cuore della ricerca di Comscore, società americana specializzata, che ha indagato sugli usi che gli italiani fanno dello smartphone, sintetizzando che siamo ancora indietro sia come sviluppo sia come utilizzo del cellulare. Vale a dire, nel nostro Paese aumenta la quota di persone che impiegano i device mobile, ma senza mai sfruttarne a pieno le caratteristiche tecniche.

Social a tutta forza. In generale, infatti, gli italiani sono abituati ad adoperare gli smartphone esclusivamente per collegarsi ai social network e per utilizzare i servizi di messaggistica istantanea: ovvero, la maggior parte del tempo viene trascorsa su piattaforme come Facebook e Whatsapp, che non a caso raggiungono diffusione quasi massima alle nostre latitudini. Di segno completamente opposto le performance dei servizi streaming, ancora poco preferiti, anche se le ultime novità come Netflix e Amazon Prime Video potrebbero invertire la tendenza.

Lo shopping online. Anche per gli acquisti online il gap con Paesi più tecnologici come Usa e Gb è ancora elevato: chi realizza concretamente la spesa su siti di shopping virtuale sono pochi, perché la maggior parte degli italiani “sfrutta” la connessione mobile per scoprire le informazioni sui prodotti, comparare i prezzi e poi, in genere, concludere l’operazione in un negozio fisso.

I siti responsive. Altra questione è quello della navigazione sui siti da mobile: anche se ultimamente c’è stata una maggiore attenzione al tema della progettazione, spesso la visualizzazione delle pagine da smartphone non è agevole. Per fortuna ci sono delle importanti eccezioni di merito, come segnalato da Gsite, che ha approfondito in particolare la tematica del Responsive web design, elencando i siti belli graficamente premiati anche da Awwwards, speciale vetrina che mira al riconoscimento del lavoro di sviluppatori, designer e agenzie web di tutto il mondo.